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lunedì 5 dicembre 2011

un centesimo di piacere

Ho trovato un centesimo. Stavo camminando sotto la pioggia e ho visto sull'asfalto scuro qualcosa che luccicava. Avete presente, quando la luce colpisce con l'angolo giusto una superficie riflettente e crea un raggio che colpisce l'occhio? Metteteci anche le goccioline che gli rimbalzavano attorno e avrete la mia visione. Niente di eccezionale, non era un miraggio, non era la realizzazione di un desiderio ma ho provato una piccola soddisfazione. Anzi, direi, una strana soddisfazione per un adulto. Era un piacere da bambino, di un bambino che ha appena letto Paperone. Conosco molti che non c'avrebbero fatto caso o che l'avrebbero lasciato lì. Invece l'ho raccolto e finito la passeggiata con un umore migliore di quando l'avevo iniziata. Vorrei trasmettere  a qualcuno questo piccolo piacere, magari ai miei allievi a cui proprio in questi giorni sto spiegando il sistema decimale. Loro sono molto interessati ai grandi numeri a cui aggiungono, per lapsus, euro. Mentre trascurano i numeri piccoli, li snobbano. Vabbè, non trasmetterò a nessuno questo piacere. Vabbè, non cambierò nessuno. Però nessuno mi toglie questo momento e questo CENTESIMO di piacere!

sabato 3 dicembre 2011

bel tempo

Finalmente piove! Questa mattina mia madre mi ha telefonato e quando si è lamentata per la pioggia, io che vedevo dalla finestra una bella giornata di sole, l'ho invidiata. Finite le lamentele sono andato a stendere i panni. Ho chiamato un amico e mi ha detto che andava a mangiare lumache in un ristorante vicino Verona. Ho passato gran parte della mattina in casa. Quando ho visto delle goccioline scivolare sui vetri ho provato un piccolo brivido di piacere. Ho riparato in casa il tappeto e i panni e mi sono preparato. Ho indossato giacca con cappuccio e cappello con il frontino e sono uscito. Che goduria vedere le gocce sostare sul frontino e poi cadere al rallentatore, peccato avere solo asfalto attorno. La pioggia è aumentata, sono tornato a casa di corsa, ho indossato la mantella e ho preso la bici. Com'è bello pedalare in mezzo alla pioggia, raccogliere una pozza d'acqua nell'incavo impermeabile della tela tra  il petto e il manubrio. Sentire l'acqua che si ghiaccia sulle mani. Come stavo bene a scivolare sulle ruote, tutto chiuso nella mia mantella. Mi sentivo molto lumachina! Una frenata! Uno schizzo! Uno spruzzo! Una strana sensazione e alzai gli occhi al cielo per vedere se sopra di me c'erano delle dita che stavano per afferrarmi! Niente dita, per fortuna. Una semplice cascata di gocce.  

mercoledì 9 novembre 2011

casa nomade

Spesso, la mattina, incontro una ragazza rom. Di solito la vedo quando decido di andare alla stazione a piedi. Una bella camminata di una ventina di minuti. La trovo nei pressi di casa o nella prima parte del percorso. A volte, nella maggioranza dei casi, sta seduta sui gradini di qualche palazzo o sulla porta dei negozi. In questi casi l'ho sempre(sempre) vista con una rivista in mano. Non sono riviste di moda o che si comprano nelle edicole o recuperate nella carta. Sono sempre quelle riviste che si trovano nei raccoglitori, riviste gratuite di case in vendita o in affitto. E lei è china sulla pagina col dito che sottolinea qualche parola. Immersa nella lettura. Anche quando l'ho incontrata che camminava sul marciapiede, in mano reggeva una di queste riviste. Da insegnante ho, fino all'altro giorno, pensato che usasse la rivista per migliorare la lettura dell'italiano. Ma dopo aver letto le dichiarazioni dei leghisti torinesi ho cambiato idea. Alcuni leghisti(un deputato e altri) hanno detto che la pioggia di questi giorni era riuscita a sgomberare i campi  rom. La rabbia che ho provato per queste affermazioni si è mitigata all'idea di questa giovane che cerca casa tra gli annunci dei giornali. 

domenica 6 novembre 2011

letargo

Un amico mi ha detto, stamattina, che la sua tartaruga non vuole andare in letargo. eppure gli altri anni a questo tempo era già sparita. L'ha trovata stamattina, in un angolo del giardino, che si riparava dalla pioggia rintanandosi nel guscio ma era allo scoperto. Così lui ha pensato bene di prenderla e metterla al coperto. Perché fa molto caldo per essere novembre ma ha piovuto tutta la notte. Dovrei dire che finalmente ha piovuto ma non posso visto quello che è successo in Liguria e quello che ancora succederà. A dir la verità sono un po' stanco di sentir parlare di dissesto idrogeologico e d'incuria e di impreparazione e di cementificazione del territorio. Sarà perché me ne sono occupato fin da piccolo, perdendo e vincendo numerose battaglie, sarà perché se ne parla troppo e si fa sempre troppo poco ma la mancanza d'interesse, di tutti, verso il bene comune mi fa solo rabbia. Tutto il gran parlare d'ambiente, difesa del territorio, sviluppo sostenibile a cosa ci ha portato? Ad avere come ministro dell'ambiente un'industriale che non ha fatto o non ha potuto fare le cose che andavano fatte. Una sindaco che non si dimette(col ministro) dopo quello che è successo ma anche dei cittadini che se ne fregano del territorio e che si lamentano quando si prendono decisioni impopolari(se si chiudono le scuole e si attua un coprifuoco per un allarme qualsiasi e poi non succede un disastro state pur sicuri che tutti si lamentano e s'incazzano).  Perciò ho avuto un'idea e se al posto della tartaruga ci andassi io in letargo?