Visualizzazione post con etichetta televisione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta televisione. Mostra tutti i post

domenica 18 dicembre 2011

telerifiuto


Sono un teledipendente. Non smetterei mai di guardare la televisione. Guardo qualsiasi cosa. In qualsiasi momento. Anche adesso, che sto scrivendo, la televisione è accesa. Ora sto guardando Report. La televisione ha accompagnato la mia vita, fin da piccolo. Ora sto guardando un film con Travolta. Era la televisione in bianco e nero che il mondo almeno era a colori. Ora un documentario sulle mondine. Poi la televisione in camera, la mia televisione che lottava con lo stereo, con la radio(libera, che libera veramente). Ora ho messo su Xfactor. La mia televisione, che ha resistito per 23 anni, fino a scoppiare. Pesava un sacco, era faticoso non solo spostarla ma anche buttarla via. Ora, in casa ci sono tre televisioni piatte. Non hanno peso. Sarebbero rimaste due, un numero giusto per quattro persone, se non ne avessi vinta una ad una lotteria. I miei genitori ne hanno 4 in 2! Però due sono catodiche. Dev'essere una cosa genetica. Ultimamente mi attirano tutte le televisioni ai cassonetti. Ce ne sono di tutti i tipi. Un giorno ne ho trovata una sul suo mobiletto con il telecomando a fianco. Mi sono fermato e ho preso in mano il telecomando, era come il primo che  avevo avuto. Inconsciamente ho premuto il bottone per accenderla. Ma non si vedeva niente, eccetto il mio riflesso muto. Ho faticato ad andarmene, sapevo che se mi allontanavo non ci sarebbe stato più nulla. Quello schermo aveva un senso se c'ero io a guardarlo. Ora sembro io a non trovar senso se non davanti alla tivù.  Oggi guardavo queste televisioni ed è spuntato questo merlo. Sono sicuro che è arrivato da dietro le televisioni e non è uscito dallo schermo. Però...  

giovedì 3 novembre 2011

Di che ti OCCUPY?

Sono andato a vedere una mostra: declining democracy. Si trova nei sotterranei di palazzo Strozzi ma forse dovevo scegliere la mostra che si trova nei piani nobili del palazzo: Il denaro e la bellezza. E' un caso che denaro e bellezza abbiano relegato la democrazia in cantina? Direi che queste due mostre sono un segno dei tempi. Una metafora del momento che viviamo. Il denaro governa la bellezza e gestisce la democrazia o l'annichilisce. Il sottotitolo della mostra che non ho visto è: I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità(che è già diverso dal Falò delle vanità di Tom Wolfe) e se anche oggi i banchieri e il rogo delle vanità sta andando alla grande, mi sfugge chi sia il Botticelli odierno. Forse Cattelan e il suo dito medio davanti alla borsa di Milano è adatto al momento. Ma io ho visitato la mostra sulla democrazia e non quella sul denaro e la bellezza, che fanno sfoggio di sé ogni dì sui giornali e in televisione. Declining credo che stia per declina e declino della democrazia. Se così fosse, il titolo è proprio indovinato, in questo momento di perdita di potere dei cittadini nella democrazia, si tratta di trovare un nuovo modo di declinarla. In parecchi si stanno interrogando e stanno provando nuove strade ma, non illudetevi, nella mostra non ho trovato la risposta. Però all'entrata mi hanno dato una scheda referendaria, la domanda a cui rispondere è: La maggioranza ha sempre ragione? Una bella domanda e fino all'altro ieri avrei risposto senza pensarci ma oggi il movimento di Occupy dice che noi siamo il 99% e che quelli del piano alto(quelli che hanno il denaro, bellezza!) sono l' 1%! 

lunedì 24 ottobre 2011

c'è crisi e crisi

Sto ancora stirando, questa volta sto guardando su LA7 L'INFEDELE. Stanno parlando della crisi economica, quella italiana legata a quella mondiale. Il fatto che io stia stirando è un elemento che può essere iscritto alla crisi del maschio? Ho appena telefonato a un amico che ha compiuto 50 anni, l'ho sentito bene, non felice di compiere 50 anni ma soddisfatto d'esserci arrivato in salute. Stanno dicendo che un 65enne non è un vero vecchio e perciò si può aumentare l'età pensionabile. Ogni volta che c'è crisi si aumenta l'età pensionabile. Banche, default, futuro, notai, cassa integrazione, beni comuni, tobin tax, Islanda, Argentina, Cina, Brasile...sembra che la crisi economica sia solo destinata a precipitare. Perciò la mia crisi di maschio può aspettare, c'è altro a cui dovrò pensare.